Chicca 的个人资料Iridella... o chi per le...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
|
1月26日 Filo RossoDalla seconda pagina dell'Unità, la rubrica Filo Rosso, al lunedì scritta dal Vicedirettore Gianmaria Bellu.
Un’ardua impresa We have a dream: non essere antiberlusconiani. Ce la mettiamo tutta. Per aiutarci ci siamo anche dati delle regole. Per esempio, mai usare l'immagine di Berlusconi in copertina. Al massimo un pezzetto - la pelata, il mento, i tacchi a spillo -ma mai (chiunque può verificare) un Berlusconi intero. Tutte le volte che la cronaca, la politica, l'economia, il mondo ce ne danno l'opportunità, non parliamo di Berlusconi. Lo facciamo per noi, per motivi di salute, ma soprattutto per voi: vogliamo darvi un giornale sempre diverso, sorprendente. La ragione principale per cui facciamo il possibile per non essere antiberlusconiani è la varietà del mondo: non vogliamo togliere spazio alle tante cose che ogni giorno si possono raccontare. Ma vogliamo, naturalmente, essere dei giornalisti, tenervi aggiornati sui fatti più importanti. Ed ecco il problema. Capita a volte che i fatti importanti incrocino l'attività del governo. E così la notizia-Berlusconi si impone. Non è possibile ignorarla. Esattamente come accade per i video di Bin Laden e le epidemie di salmonella. È un'impresa ardua non essere antiberlusconiani ed essere giornalisti: essere giornalisti obbliga a dare le notizie,ma le notizie che Berlusconi produce molto spesso sono antiberlusconiane. D'altra parte è anche molto complicato essere berlusconiani e giornalisti: ci si trova nell'imbarazzante condizione di dover censurare i discorsi del capo. Di recente è successo per la stomachevole barzelletta sui lager. E, quando la censura è impossibile (esistono i filmati, esistono le televisioni straniere, esiste you tube, esiste "L'Unità" che anche ieri il premier ha onorato di un suo consiglio per il non-acquisto), allora si minimizza. Chi si indigna è accusato di essere del tutto privo di senso dell'umorismo. Qualche volta, quando lo avvertono per tempo, è lo stesso Berlusconi a compiere l'operazione. È accaduto ieri in Sardegna dove il premier - che nell'isola chissà perché si fa chiamare «Ugo Cappellacci» - ha esercitato il suo senso dell'umorismo sulla violenza contro le donne. È un antico cavallo di battaglia dell'attempato sciupafemmine. La questione femminile per lui è tutta nel motto dei mariti fedifraghi: l'uomo non è di legno. Così la tragedia degli stupri riguarda le «belle donne» e, per risolverla, bisognerebbe affiancare a ogni pupa un militare. Penoso. Ma no. Era uno scherzo. Dunque ridiamoci su. Il capo del governo italiano, dopo quindici anni di politica, sembra non aver ancora capito che, come scrive Lidia Ravera, un presidente del Consiglio non può dire battute come un pirla qualsiasi. Sì, è proprio un’impresa ardua non essere antiberlusconiani. Anche per ragioni che ci riguardano direttamente. Il premier, che su certe cose non scherza, continua ad aggredirci in modo sistematico nel silenzio pressoché totale del mondo politico e di quello dell’informazione. Siamo l’unico giornale nazionale ad aver aumentato le vendite rispetto all’anno passato, ma dobbiamo stare molto attenti, fare bene i conti. Salutiamo i colleghi di Emme con l’impegno di ritrovarci quanto prima assieme nel sito del giornale. Vogliamo ridere, ma a modo nostro e ancora con loro.
评论 (3)
引用通告 (1)此日志的引用通告 URL 是: http://moonrebreath.spaces.live.com/blog/cns!8B09BCA88F529690!1258.trak 引用此项的网络日志
|
|
|